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FenixhomeCondizioni Generali Dell'Andamento Della Specie Umana
CD1 reading onlineWhen I woke up this morning you were on my mind...(vorrei far notare che la canzone dopo inizia più o meno allo stesso modo) It's more than a feeling when I hear that old song...I feel I'm knocking on heaven's door. Le risate tra di noi, mille discussioni e istanti, ricordi...Watching every motion in my foolish loving game...
E va bene, qui faccio una pausa; penso sia chiaro che mettere il titolo "take my breath away" sia pleonastico, e poco pertinente. Anche se penso che "ricordi" dei Finley sia stata quella che ha rovinato tutto.
Perchè questa serie di stupide citazioni? Non lo so nemmeno io - che cosa volete che sappia a quest'ora del mattino, con un dito del piede probabilmente rotto e 17 ore di veglia consecutive?
L'alba è bellissima sul mare; non si vede ancora il sole, ma ci si vede come se fosse giorno pieno, e la luna dall'altra parte si specchia ancora sull'acqua.
Che meraviglia. A mezzanotte era più bello.
Parlavo del dito rotto: purtroppo sotto quella bella luna l'idea di fare uno scherzo a quelli che stavano facendo il bagno a mezzanotte mi si è rivoltata contro, scagliandomi addosso Marianna - no, non io, un'altra Marianna - e temo che atterrandomi mi abbia fatto mettere il piede in una buca dove non doveva finire e lì con un bel "crock" forse è successo qualcosa.
Almeno, questo sembra essere il parere del mio 4°dito del piede sinistro, che oltre ad essere cerchiato di nero fra la 1° e la 2° falange sta urlando ai miei neuroni il suo dolore. Ma non possono soffrire in pace e in silenzio queste dita dannate?
Riprendiamo l'analisi del cd: Part time love; interessante, non c'è che dire. Everybody needs a part time love...c'è chi avrebbe da commentare, ma io me ne astengo.
I Survivor urlano "I can't hold back" ma al momento può avere significato solo per il mio male al piede; chiederò a qualcuno di accompagnarmi in pronto soccorso, fra qualche ora. Another shooting star goes by, ma molte altre direi, non viste, sono passate alla chetichella senza farsi pregare da nessuno, invisibili anche ai miei occhi. Fai piano i bimbi grandi non piangono...mi sento in diritto di obiettare a questa affermazione di Zucchero nella bellissima Diamante, sebbene io non sia giunta al punto di dover piangere dal dolore - anche se, come potete vedere, è abbastanza ossessionante: i bimbi grandi sono quelli che piangono di più, e quelli che dovrebbero piangere ancora di più.
Arriva Bersani con la sua Freak che così non può che ricordarmi Daniele. Ce lo vedo troppo cantare questa canzone! In un recinto chiuso non ci sto, oh no E non è l'unico, ho scoperto con grande sorpresa...I could stay awake(ecc)...I don't wanna close my eyes...I don't wanna fall asleep... Queste potrebbero essere dirette a questa situazione, ma con un tono comico che non si addice affatto alla canzone che, anzi, molto spesso ha ragione...I don't want to miss a thing. E tutto a seguire.
Ancora; Imagine. Il sole è ampiamente sorto ora, ma immaginare ancora lo spettacolo di stanotte è un must. - oh, uno sbadiglio. - Above us only sky.
E Suzanne ti dà la mano, ti accompagna lungo il fiume...Suzanne. Adattata da De Andrè (insomma...si poteva fare meglio; chiedo scusa agli estimatori di De Andrè, ma Cohen non può essere raggiunto qui). La frase dei bambini viene qui omessa per il solito motivo.
I've seen this thing before In my best friends and the boy next door. Verissimo. Proprio come dice Blondie, succede tutti i giorni sotto gli occhi di tutti, e qui a Jesolo, complice Miss Italia nel mondo - che non c'entra niente, era solo per citare - ancora di più. Maria. Mi piace molto l'assolo prima dell'ad libitum del ritornello.
Ma quale canzone è meno estiva de "La vasca"? Tornerò con gli amici davanti scuola ma senza entrare solo fuori a far la ola...non scherziamo, c'è gente che sta affrontando l'angoscia della maturità e fare la ola lì davanti mi sembra improprio, anche se l'anno prossimo preferirei festeggiare fuori e non essere al loro posto...Faremo tutti un grande bagno a mezzanotte. Si è proposto un bis, in effetti, ma se mi steccano il dito temo che rimarrò solo a guardare.
Ora basta, lo sclero del cd per questa mattina è fatto; è degenerato abbastanza, senza andare a significare niente se non una gran confusione.
Perdonate, tanto qui a Jesolo va di moda. No titleTanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri Marianna... tanti auguri a me! 5000 caratteri, note [inizio]O Eros skoteinos esti, anomos, panu ceimerios autos. O de oron, topon, cronon ouk ecei. Eautou h monh aitia eikvn estin, to eromenou eidos, men ote autos meidiaei, opote de paresti soi. To aneuriskein allhlvn, o allos euriskomenos en eautv. Dia touto gar erav sou.
2007--->20082007.
L'anno delle molte sorprese.
L'anno degli incidenti e della sofferenza, da un certo lato; la prima parte del mio 18° anno è stata assolutamente impegnata a controllare la preoccupazione e la paura, la rabbia e la consapevolezza dell'impotenza di fronte ad un accidente catastrofico che ha segnato molte persone; parenti feriti o in via di riabilitazione, corsa fra ospedali e case di riposo, lastre e coma, dottori e avvocati non hanno fatto pausa nemmeno la vigilia di Natale, sfociando addirittura nell'anno che verrà.
L'anno della felicità delle piccole cose: un occhio che si apre, una parola detta a fil di voce, l'alzare un piede tenendosi stretto alla spalliera del letto; un periodo passato con gli amici o qualcosa di più, le serate a cantare senza vergogna ad un microfono, i finti progetti per il futuro detti solo per divertirsi un attimo di più, le puntate di Dr.House guardate venti volte; un abbraccio durante un pianto, un dispetto anche ripetuto, un leggero tocco durante il silenzio.
Dal punto di vista scacchistico, uno dei migliori: buona prestazione a Verona, vinto il torneo weekend di Reggio Emilia, superata la soglia dei 2050 punti FIDE, partecipato a entrambi i tornei giovanili internazionali con un 25°posto mondiale, giocato partite belle e meno belle, tornei interessanti e particolari, l'ultimo dei quali è stato Correggio, magari un po' fortunato, ma con avversari di altissimo livello.
E' stato un anno genesiano, questo 2007 - o meglio, questo 2381: seppur con notevoli pause, Julia Fenixer è diventata Terzo Ufficiale Medico, Tenente JG, e ho creato il nuovo pg Jennifer Corrs, professoressa di medicina all'Accademia.
Le giocate sono incalcolabili, perchè servirebbe un computer per salvarle tutte - il mio tentativo ha preservato dall'oblio solo parte delle scene sull'Ascendant, perdendo giorni che potevano essere importantissimi.
Ho conosciuto e ho avuto modo di rafforzare i rapporti con molti dei giocatori, alcuni dei quali sono persone che stimo moltissimo e per le quali provo grande affetto: posso pensare ad Alessandro, a Dan, a Davide, a Lorenzo, al Coccolino Sarim, come lo chiamiamo in questi giorni, a Stefano e a tanti altri, persone che anche se lontane riescono comunque ad aprire il loro cuore e invitare a darci un'occhiata dentro.
E' stato un anno importante quindi anche per le amicizie: non posso fare a meno di ricordare la mia simbiosi Giulia, che ho scoperto non solo attraverso interminabii telefonate o sessioni di chat astronomiche, ma anche per semplici gesti o giochi sul filo della tortura mentale che probabilmente hanno condizionato più di una sola cosa.
E nemmeno posso scordarmi di citare ancora Lorenzo, con le sue splendide canzoni che lui crede non siano ascoltabili da nessuno - io trovo fantastici anche i pezzi improvvisati e registrati con un effetto doppia voce non voluto - o con le sue idee geniali di comicità che spesso hanno rasserenato momenti che sembravano davvero bui. Inutile tentare di dimenticare il concerto di Bersani, e come ancora una volta l'intervento di questo genio ormai universitario mi abbia aperto gli occhi su musica che tempo fa non sapevo nemmeno esistere.
Aggiungerei anche Martina all'elenco, sebbene potrebbe sembrare che negli ultimi tempi i rapporti si siano un po' deteriorati: è sempre come se fosse una sorellona, immersa in un caos dopo l'altro, compreso il fatidico compleanno della maturità legale, dai quali è necessaria una spalla in più per uscire. Ora che ha la patente e che mi sono assicurata che guida in maniera piuttosto discreta, posso dire di aver aggiunto un'occasione di scrocco in più alla mia lista dei passaggi.
Per presentare un'altra Giulia oppure una Gloria bisogna invece passare all'anno scolastico: come tutti voi saprete, esso non è affatto dislocato in un anno soltanto, ma a cavallo fra uno e l'altro, così che in questo intervento io abbia da scrivere ben due considerazioni, e non solo una.
Ebbene, questi sono stati anni duri, nel senso che ho avuto il drastico passaggio dal ginnasio al liceo: la fine del primo anno è stata tutto sommato buona, ma l'inizio del secondo ha alti e bassi, causati anche dagli impegni scacchistici; si registra una notevole inversione di tendenza in più materie, cosa molto molto strana.
Dunque chi è questa Giulia di cui si sentiva tanto parlare prima? E' la mia fedele compagna di banco e attuale compagna di disavventure e risate, che al liceo ho ritrovato mentre al ginnasio ignoravo, se non peggio: in realtà mi sono accorta di aver preso un abbaglio grosso come una casa, e di averci proprio sbattuto il grugno contro; difficile trovare una persona più disponibile, e con così tanta pazienza da sopportare me, vivace garibaldina studentesca che scrive temi come gli pare senza curarsi minimamente delle conseguenze!
Chi altro mi sopporta è il gruppo 6+ formato da Krusty, Ila e Fla. Questo organico ridotto è compatto come una roccia, tranne quando si decide dove andare a ballare - in quel caso, io pezzo di cobalto mi stacco e vado dai sassi in riva al mare. Divertimento e chiaccherate a volontà, insieme a solidarietà pre-compiti in classe e compagnia durante le ore di ed.fisica [da cui il 6+]
Dal punto di vista scolastico non devo dimenticare Gloria, amica di vecchia data e compagna di festini organizzati dalla compagnia di Bagnolo: ormai passo così tanto tempo a casa sua a scrivere o a studiare o ad ascoltare musica che dovrei iniziare a dare il mio contributo per pagare l'affitto!
Inseriamo anche Casotti, le cui vicissitudini hanno portato all'esaurimento e alla perplessità la Compagnia, per un allarme che sembra definitivamente rientrato.
Per quanto riguarda i docenti, anche qui le tendenze sono opposte: dopo il chiarimento con la ZnI2 (leggasi: diiodinadizinco) le cose vanno decisamente meglio; italiano ha i suoi problemi per quanto riguarda il cambio di insegnante, e fisica e matematica, essendo due cattedre separate, fanno un po' fatica a collaborare; sono sempre più convinta che la Vally Vally ce l'abbia con me, e Maximus resta l'idolo delle folle che a quanto pare adora il suo piccolo manipolo di studenti.
Molti si chiederanno: e l'amore?
Molte riflessioni sono state spese su questo argomento in questo anno rivoluzionario, in cui interventi esterni e interni hanno più volte cambiato le prospettive in questo campo: incontri, occasioni, sfide, confessioni e scelte si sono susseguite contribuendo a creare dei periodi critici sul calendario del mio 2007, e non solo su quello.
A volte viene da pensare di usare meno il cervello, di analizzare meno e di agire, semplicemente; ma quando si agisce, una doccia fredda è la giusta ricompensa...
Potrei parlare di me come persona, e non come insieme di impegni o di amicizie: cosa mi ha portato questo 2007?
Intanto è stato per gran parte il mio 18° anno di età, non ancora portato a termine; gli eventi che si sono susseguiti, quelli buoni e quelli cattivi, mi hanno certamente segnata e probabilmente aiutata a crescere: fanno parte della vita, e così è giusto che sia.
Attendo dunque questo compiersi della mia età, un po' angosciata dagli eventi del 2008 già programmati, dalle scelte che dovrò fare e dalle cose che mi accadranno.
Non so interamente cosa mi aspetta, ma credo di avere tutti gli strumenti per sopravvivere egregiamente a questo tempo.
Finalmente possiamo scriverlo:
2008. Benvenuta nel nuovo anno, Marianna. A Pawn in a pocketA pedestrian coming down a boulevard
half-asleep, half-blind, just a jaywalker
looks like a man trying to be a stalker
who doesn't see that is seems so hard
It's not what they think, is not really:
He runs along the street with an aim
precise; everyone comes to blame
that guy who goes around so freely.
Mocked by anyone, a King without a crown?
Or maybe a fair Bishop, great Knight or Rook
- the Queen's style indeed is not his best look -
But he wears the poor simple vest of a Pawn.
Perchè ho scelto il Pedone?
Perchè in fondo siamo tutti Pedoni.
Tutti noi dobbiamo prendere coraggio e fare dei passi importanti nella nostra vita.
Tutti noi abbiamo amici e compagni da difendere, e nemici da attaccare, scacciare, sconfiggere.
Intorno a noi abbiamo sempre qualcosa più grande che ci sostiene o ci ostacola, e noi con l'aiuto di altri possiamo liberarcene e proseguire il nostro cammino.
Spesso, essendo piccoli, dobbiamo sacrificarci per il bene di un obiettivo superiore.
Corriamo, a volte, per non farci raggiungere dalla fine, quella fine che ci farebbe ritornare un'altra volta al punto di partenza (quante volte dobbiamo ricominciare tutto da capo perchè qualcosa è andato storto?)
Il Pedone, non dimenticarlo, è il corridore per eccellenza.
E quando arriviamo, dopo questa lunga corsa ad ostacoli, dove abbiamo sconfitto nemici, perso alleati, affrontate gioie e dolori e rabbia e fatica, allora realizziamo tutto quello che in noi doveva essere realizzato.
Molti di noi pedoni non ce la fanno, e i pochi eletti che ci arrivano subiscono una grande trasformazione: crescono.
VII EpistolaSCRITTI DEL CADETTO IV ANNO C.F.M.
Epistola VII, data dies Martis, pridie Nonas Decembres, MMDCCXLII AVC
(il giorno prima delle Nonae. Il giorno dopo l'intervento n°6.)
1 battuta: LATINO (Virgilio)
Fa l'introduzione dell'Iliade e ci spiega un sacco di cose. Ad un certo punto Sanpei fa una domanda con un imperfetto usato al posto del trapassato prossimo, e Maximus fa una smorfia di "dolore"...
prof: "questo imperfetto usato indiscriminatamente non lo sopporto più...ma ti voglio bene lo stesso, Rocchi...oh, nel senso dello 'stergòs' "
E si mette a parlare di stergòs, filìa, agàpe, èros, ormè...
prof: "tu li hai gli ormoni, Ferrari? Oh, certo prof, da tutte le parti..." con il suo miglior sorriso.
Poi arriva l'obiezione dell'estro di Virgilio, subito espletata con un discorso sulla fisiologia modello Maximus, e alla fine torniamo a Virgilio.
In seguito per motivi che non ricordo - forse per un esempio di stile elevato - si mette a recitare pomposo i versi finali del canto di Ulisse, per poi aggiungere:
prof: "confrontatelo con 'Piove. E' mercoledì. Sono a Cesena' ".
Al che, a me scappa un po' da ridere. Lui ci guarda un po' male ma comprensivo e aggiunge "guardate che è un verso di Moretti" e io per amor di poesia strabuzzo gli occhi semplicemente stupita.
prof: "oggi tutti usano l'ironia, come la signorina belloccia e senza cervello a cui fanno notare "ma lei, signorina, si spoglia" e lei "sì, ma lo faccio con tanta ironia..."
E da qui iniziamo ad elencare i Grandi Poeti della lingua italiana, comprendendo Alfieri e Parini, quest'ultimo signore della poesia satirica.
prof: "il poeta satirico italiano...Parini - strabuzza gli occhi e fa il vocione - Parini...chi era Parini? boh!"
E via con Virgilio; parliamo ovviamente anche di Augusto, e della sua celebrazione in questo poema epico.
prof: "allora Augusto cos'è, un geniale imbecille?"
Giulz: "ma come ha fatto Ottaviano, quando è salito al potere era giovanissimo, e non aveva l'esempio di Cesare che era morto prima, e Cicerone..." "Cicerone è stato molto meglio che non l'abbia ascoltato perchè era ottimo a dare consigli fallimentari. Quelli come Augusto sono dei geni, come del resto Gengis Khan, Pietro il Grande...noi non abbiamo Augusto, non abbiamo Gengis Khan ma abbiamo Prodi, e quello ci teniamo."
Fa poi l'imitazione delle bizzocchere in chiesa accendendo immaginarie candeline e fa immaginari segni della croce.
2 battuta: GRECO (a dire il vero continuiamo Virgilio/poi forse facciamo Letteratura-Teatro)
Sforiamo di dieci minuti con l'introduzione a Virgilio e alla fine pure Maximus tira un sospiro di sollievo rimettendo a posto i suoi appunti.
Maramò: "prof, posso andare in bagno?" e lui "dopo una lezione così..ne hai tutti i diritti"
Interroga quindi Giulia in grammatica-letteratura, e fa ritornare il tema del "parlar bene davanti a Roncato" e Babi confessa di avere consigliato a sua madre la stessa identica cosa: "le ho detto di parlare decentemente..."
3 battuta: FISICA (Verifica)
Si iniziano a prendere fogli e calcolatrici e a fare quello che dobbiamo fare, angosciati, per tutta l'ora e pure durante l'intervallo.
INTERVALLO
Continua la verifica fino a che la prof non dice "dai, ragazzi, basta giocare con le freccette"
4 battuta: STORIA DELL'ARTE
Arriva con 20 minuti di ritardo e si mette a spiegare un articolo che ha fotocopiato da non so che giornale su Ravenna.
prof: "...è stato ristrutturato dall'acqua Marcia, che non si chiama così perchè l'acqua è cattiva, ma da Marciana, di San Marco."
Sanpei esce come già preannunciato durante l'ora di Fisica; io e Giulz decidiamo di andare a parlare con la ZnI2 per annunciarle che Giulia dovrà partecipare all'assemblea dei rappresentanti di istituto e salterà la bi-verifica.
prof: "io ieri sera ho studiato - alza le mani in segno di resa - se volete darmi una valutazione..."
Regi: "ma Sant'Apollinare Nuovo è stato costruito dopo Sant'Apollinare in Classe?" io: "se è nuovo..."
Intanto la prof si posiziona proprio davanti al proiettore in modo che la sua ombra copra tutta la diapositiva che sta illustrando; io guardo Giulia e commento "bella diapositiva" e lei si limita ad annuire. Nel frattempo la Marzia sta mangiando una caramella e quando spiega non si capisce assolutamente niente.
prof: " 'a foglia rovesciata dal vento', molto suggestivo..."
Parla poi della figura dell'Orante, che è un tizio affrescato dentro una catacomba vestito di una tunica rossa e con i capelli - in realtà lo sfondo dietro di lui - che assomigliano molto ad una capigliatura stile parrucca-dei-giudici. Passa così dopo aver contato le pecore attorno alla figura dell'orante, non quella della catacomba ma della chiesa, senza essersi addormentata zoomma sulla figura del Cristo dentro alla croce gemmata. Ora, non per mancare di rispetto al pittore o al dio, ma è un'immagine talmente inquietante che io e Giulia rimaniamo con gli occhi sbarrati ad osservarlo spaventate per un tot di minuti.
prof: "i dignitari si pestano i piedi - cambia diapositiva - vedete qui tutto questo pestamento..."
5 battuta: ED. FISICA
Ci valuta sulle capriole; io, dall'alto della mia maestosità e potenza fisica, eseguo gli esercizi ma nella capovolta all'indietro mi pianto la testa al petto facendomi un male atroce allo sterno; durante l'esecuzione inoltre scarico tutto il peso della testa sulle vertebre cervicali, che rispondono con uno stressato "crack crack" una ad una. Epistola VISCRITTI DEL CADETTO IV ANNO C.F.M.
Epistola VI, data dies Lunae, ante diem tertium Nonas Decemberes, MMDCCXLII AVC
(già più complesso; ma pensate a quello di due giorni fa...)
Ritorno dalla Turchia, terzo giorno lavorativo
Preludium:
Mi sveglio; è già qualcosa. La partenza stavolta è normale, alle 7.21 parto e alle 7.35 arrivo a scuola, dove non c'è praticamente nessuno.
1 battuta: RELIGIONE
Umberto mi chiede com'è andata in Turchia e io perdo 10 minuti preziosi a spiegargli che i maschi giocano separati dalle femmine per qualche motivo non ancora scrutato. Poi si mette a parlare dell'ultima bolla papale.
prof: "allora...tu taci!" rivolto a me, urlando. Io sono a tre-quarti schiena alla cattedra che sto leggendo Platone, mi giro totalmente sconvolta e guardo confusissima Umberto; ovviamente ero una delle poche che non stava affatto parlando. Lui sorride e continua "non dico che non devi parlare...ma non rispondere alla
prossima domanda" io alzo le mani in segno di resa e torno un po' preoccupata a leggere le mie cose.
2 battuta: LATINO [in realtà GRECO] (Platone)
Maximus si accorge solo dopo aver deciso di fare latino che deve consegnare le versioni di greco, così le distribuiamo e correggiamo. Arriviamo, da un participio, a parlare di Garibaldi e del suo "obbedisco".
prof: "Chi era il Kaiser? Checco Beppe! che era il marito di..." una parte di noi, soprattutto la Sara "Sissi!" "Sissi! Che era parente di quel matto di un Ludwig, quello dei castelli..." e come solito finiamo a parlare di Wagner, perchè questo fuori di testa adorava la sua musica e gli ha fatto costruire un teatro dall'acustica perfetta. Ci mettiamo poi a sparlare degli altoatesini e delle dominazioni francesi, e dopo torniamo alla nostra versione.
prof: "qualcuno mi ha tradotto ' e sarai felice vivendo e morendo ' ora, va bene ritenere che Platone sia un pensatore un po' bislacco, ma non era mica cretino!"
prof: [parlando delle anime dopo la morte, secondo Platone] Le anime che invece le hanno buscate di santa ragione giù negli inferi e che si ricordano benissimo cosa scelgono?" noi: "una vita se... [volevamo dire semplice]" "la vita di Berlusconi! - ride - Che poi, non capisco...con tutti i soldi che ha, se fossi in lui venderei tutto, andrei lontano e me la godrei, invece di star a fare tutto quel casino circondato da imbecillotti..."
Non abbiamo ancora finito di correggere la versione, e continuiamo a spaziare, stavolta arrivando a Machiavelli e alla sua scarsa considerazione dei dialetti del nord, dopo una sua amabile conversazione con Fla in finto toscano sul "pane sciocco".
prof: "Voi sapete chi era Machiavelli, no? - guarda un attimo Regi - Be', Machiavelli era Machiavelli, giusto".
prof: "essendo bello e buono...quindi io sono senza speranza. Buono, forse, ma bello no di sicuro. Magari Raul Bova...chi altro?" Giulz: "George Clooney.." Maximus si volta e guarda fisso Giulia "Clooney?? Ma non è un po' stagionato?? Vabbe', tu dici di no...quindi bello e buono deve essere un miscuglio fra Raul Bova, vi va bene? ok, Raul Bova e Padre Pio. Perchè ridi, Bucco? - ridendo ormai anche lui -" Babi: "ma niente...pensavo al miscuglio" e lui "tremendo. Deve essere davvero tremendo"
Finalmente consegna le versioni tradotte da noi, e le ultime due a ricevere i compiti sono le gemelle; Sara ha preso 9 e Giulia 10. Mi volto verso quest'ultima e le dico che 19 in due non è male come voto, ma non ricevo risposta. Suona la campanella e non ha interrogato.
3 battuta: LATINO (letteratura: elegia, Tibullo)
Passa con molta noncuranza a latino, e io scrivo a matita sul banco di Giulia "...passato!".
Panico su Tibullo: ci fa leggere un distico elegiaco a testa - e la prima sono io - ma fin lì va tutto bene; poi arriva una sequenza di sillabe strane che non sappiamo deidere se sono brevi o lunghe, e secondo una risoluzione dell'Ila sarebbe venuto fuori un lunga-breve-lunga. Cogliendo l'occasione, Maximus ci chiede che piede è, e noi impieghiamo cinque minuti per rispondere che lo usava Cicerone nelle clausole metriche, ma è il professore che deve aggiungere il nome, "cretico".
prof: "siete tutti dei cretici!" - sorridendo - ""da dove viene il termine cretico?" noi non rispondiamo, e lui fa, tutto tranquillo "dalla Germania." poi ci fissa con la faccia sconvolta e scuote il capo, procedendo con il testo.
Si scopre durante la lettura a turni che Maramò non ha il testo, così inizia un bisticcio con Maximus che vuole dargli una fotocopia in più e Maramò che la rifiuta dicendo che in teoria si trova da qualche parte. Maximus sorride e insiste fino a che Maramò non ha la sua fotocopia.
Concludiamo la lezione con un dieci minuti imbarazzanti sul dio Priamo, definito "ruber" da Tibullo. Il professore si confessa imbarazzato, e chiede a noi se qualcuno vuole spiegare perchè è "ruber"; a turno, tutti decliniamo l'offerta e ridacchiamo "ruberi" senza volerlo.
INTERVALLO Il solito: piadina; qualcuno che ripassa filosofia. Niente di nuovo sul fronte occidentale, ma la reminescenza dell'ora di italiano è in arrivo. Soprattutto quando la Mela arriva in classe e scaccia gli invasori dalla cattedra.
4 battuta: ITALIANO
Ordina a Maramò un caffè d'orzo macchiato senza zucchero, ed inizia a consegnare i temi, facendo la premessa che il tema era un tema libero, e non un tema argomentativo. Raccomanda il non uso del "tu" generico in un tema, e io sbuffo nell'attesa, commentando fra me e me che io adoro il tu generico.
Ovviamente il mio tema è l'ultimo.
Non ripeto cosa ha commentato; quello rimane in me, ed è mio, solo mio, solo io che ho compreso le parole, il commento, le espressioni, e di avere proprio sbagliato.
Sarebbe facile dire che si tratta di un tema fuori, non un fuori-tema, ma un tema a sè e fuori di sè.
Non è, però, giusto, spezzare le ali - io credo nell'albatros "re dell'azzurro e principe dei nembi", vedo nella scrittura che riprende il cuore e si lascia andare -
Consideriamo la 1°parte come un saluto fra noi, qualcosa che io avrei potuto chiederti al tuo arrivo, ma non volevo disturbare.
Il resto sta a dimostrare un esempio di dicotomia: ragione e sentimento.
Forma sicuramente scorrevole e di piacevole lettura.
Il voto?
Facciamo un "modus in rebus"
equilibrio fra le parti
7 1/2 [ 7 ]
Ho pianto, e non me ne vergogno.
Ha poi spiegato Machiavelli, detto qualcosa su Galileo, ma non era suono per le mie orecchie; gli occhi erano ancora sul tema, e da lì non si spostavano.
5 battuta: INGLESE (laboratorio)
Andiamo in laboratorio a vedere "Shakespeare in Love".
Prima di uscire dalla classe c'è un simpatico dialogo fra Sara e la Vally Vally:
Sara: "prof, ma andiamo in quello dove c'è caldo o in quello dove c'è l'aria fredda?"
la Vally Vally la guarda malissimo "ce n'è solo uno, l'altro lo hanno smantellato!"
E uno classico all'entrata in laboratorio:
prof: "te Marianna hai saltato tutti e due i compiti, eh, con questa storia dei tuoi scachetti"
io la guardo sorridendo "prof, gli scachetti sono noccioline..." come se mi stesse un po' offendendo
e lei "appunto!" sbuffa.
Note dell'au-trix: Il turno del CIA di oggi è stato molto interessante, penso scriverò qualcosa. Riconosco di essere stata anche io superficiale; tutto questo mi ricorda molto la DiiodinadiZinco. Penso che farò leggere il tema anche a lei. Sul mio banco, ad italiano, prima della consegna del tema, sono apparse queste scritte:
"Per la patria, per la gloria, ma per me stessa. Devo tenere duro e resistere, non cedere se le cose andranno male. Vai e obdura, Marianna." Playing a ping-pong gameTook my racket outside my sport bag
- dunno what I'm writing; just doing it -
Taking a glancing look at the flag
on this shirt, it seems hand-knit
Take a breath, feel it so deep
Like you've ever been. Go, and
take a step outside the locker, steep
Walk it through, just 'til the end.
See the light coming on your face
- you see nothing, only a shape or two -
so close your eyes, you're on a race
not of speed, nor known although.
The light fades out, catch the eye now,
There's a ping-pong table here
Look the racket you have; somehow
that's for ping-pong; 'got you fear?
You reach the table, a bit confused
two people talking on the other side
they look at you, looking amused
say "let's start!" but know you why'd?
They set on ready, another one comes
it steps aside you, obscured by the light
- you can't see him, damned slums -
you wish it comes already the night
to reassure your whole worries;
the game started, the tennis ball
goes here and there, it hurries
so fast, so swift, you can't crawl
Here, that faces toward you
- it's quickly coming; stay set! -
hold your racket, clear your wiew
there's a hit you have to get
so you strike the ball, so strong
was the cast, right to the part
of the table fit for ping-pong
the two challengers have a halt
the ball hit the surface, well, it goes far
but a vane attempt must to be done
no way how much you're able, maybe a star
that shot really couldn't stop no one.
You made the point, so comes the hush
of audience's surprise, endures for a while;
the one turnes to you, suddenly a crush
occur to your heart, just with his smile.
You won the game, but like a bliss...
for prize, you wonder...just a kiss.
Tema "libero", 1-12-20072)Ragione e sentimento costituiscono un binomio esteriore che crea la personalità equilibrata dell'essere. Già dall'adolescenza si comincia a convivere con questa dualità ed in particolare la ragione e il sentimento intervengono nei rapporti con l'altro e con se stessi. Commenta ed esemplifica.
Che sia ragione, sentimento, o semplice follia dettata dal sonno, dallo studio di fisica e astronomia, dai trenta chilogrammi di valigie sballottate qua e là l'altro giorno, dalle 13 ore di viaggio, senza riposo nè anteriore nè posteriore, o pura inerzia della mano obbligata a scrivere per un ignoto tema, devo riconoscerlo, non lo so; il fatto è che sono qui a scrivere, a scegliere fra bene e male o ragione e sentimento, cose su cui normalmente sono ferratissima a discutere - adoro i dibattiti così, un poco filosofici, nei quali spesso riesco addirittura a portare l'interlocutore ad ammettere tesi contrarie alle sue di partenza - ma che alle 8 della mattina del 1 Dicembre, dopo undici partite di scacchi massacranti, con pochissimo tempo a disposizione per preparare due verifiche - o meglio, tre - e un'interrogazione dal quasi nulla, assomiglia più ad un blocco di granito che ti cade in testa dal ventesimo piano.
So perfettamente che questo è un fuori tema grosso come un transatlantico, ma ignoro a chi dare la colpa, se al mio cervello o al mio cuore, uno più esaurito dell'altro.
Non cerco clemenza; non l'ho cercata il giorno della mia splendida interrogazione di italiano, con due lettere dell'Università di Modena che documentavano la mia presenza là per i pomeriggi precedenti, mentre ho il sospetto che qualcuno abbia usato la sua giustificazione sportiva, guadagnata col sudore di una brutta partita di nemmeno un'ora contro la II A...
Però nemmeno posso incolpare loro, i miei compagni: tuttavia, certo, se ieri mi avessero detto, insieme alle altre verifiche, che era stato fissato per oggi il tema di italiano, probabilmente avrei evitato lo sgomento del primo minuto del ritorno in classe (cosa oltretutto già capitata in V ginnasio, con una versione di latino: ho perso mezz'ora quella mattina solo a cercare un dizionario...) e con un 2 inutile e irrazionale.
La cosa che mi ha fatto più paura è stata la sorpresa; non che me ne freghi del brutto voto, perchè non avrei voluto essere nei panni (pardon, nei fogli) di quegli attestati dell'università dopo quell'ora di italiano; ma lì la ragione mi ha impedito di riempire il cestino di piccoli trucioli di carta intestata...
A proposito del tema, dato che di questo teoricamente dovrei scrivere, vorrei proporle un esempio di connubio fra ragione e sentimento: gli scacchi.
Ora, qualsiasi persona superficiale che non si sia mai avvicinata ad una scacchiera se non per giocare una partita a dama classificherà questo strano gioco con strane figure come affare per cervelloni, puro raziocinio.
Ebbene, con tutto il rispetto per tali ignoranti, questa è la cosa più demenziale che si possa dire sugli scacchi.
Tutti gli scacchisti infatti sono uomini (o donne), e bene o male sono influenzati dalle emozioni. Il primo famoso giocatore che non aveva queste fondalmentali capacità è sì riuscito a battere Kasparov, ma è stato progettato dalla IBM e portava il nome Deep Blue.
Il sentimento in parecchie situazioni sulla scacchiera è l'unico modo per fare risultato: quando si sacrifica un pedone, o un pezzo, in cambio di qualcosa di effimero e fragile come i petali di un soffione, la ragione è lì che urla, ti dà dello scemo, tenta in tutti i modi di fermarti la mano (e a volte ci riesce, quel gran stolido di un cervello) ma tu ti tappi orecchie e naso e ti tuffi nell'oblio di una romantica combinazione.
Senza contare poi il dopo partita! Lì il cervello, ormai stanco dalle battaglie nervose che ha dovuto sostenere per lunghissime ore, è troppo spossato per controllare le lotte emotive all'interno di uno scacchista.
Per citare un episodio piuttosto estremo, ma nemmeno troppo raro, posso raccontarle quello che mi è successo dopo il quartultimo turno del campionato mondiale under18 (aspetti un attimo...domenica scorsa): stavo tranquillamente distruggendo una russa molto più forte di me sotto gli occhi di una sua compagna di squadra, la testa di serie del nostro torneo; dopo quattro ore di gioco ero riuscita a portarle il Re in g4, in mezzo al mio schieramento.
Per spiegarle la situazione, pensi a come si trovava Berlino il giorno della sua conquista durante la Seconda Guerra Mondiale. La problematica differenza fra le due cose consiste nel fatto che gli Alleati e Stalin non ebbero grossi problemi a catturarla, dato che una città è costituita di edifici ed è quindi immobile; al contrario, un Re si può muovere in ogni direzione, una casella alla volta, e quel dannatissimo monarca sembrava essere dotato di una quantità industriale di sapone: scivolava da tutte le parti.
Io sono una scacchista tattica: questo significa che calcolo, sacrifico, non perdo tempo a posizionare con assoluta precisione le mie truppe, ma le dispongo in maniera che siano più efficaci possibile per dare scacco matto.
Vedere quel Re in mezzo al mio campo, davanti alle mie trincee, eppure ancora fiero sul suo destriero - fosse stato reale, nel senso di vero, sono sicura che avrebbe sghignazzato - è stato un colpo psicologico tutt'altro che indifferente.
ho pensato, quasi terminando il tempo a mia disposizione, e poche mosse dopo, grazie ad una fortunatissima mossa di Cavallo della mia avversaria, in realtà sbagliata, ma in assenza di tempo non son riuscita a trovare la contromossa vincente, ho perso tutto il mio vantaggio e quindi la partita.
Lì per lì, a parte il pugno sinistro ormai bordeaux a furia di stringerlo dalla rabbia, strinsi la mano alla mia avversaria e uscii dalla sala da gioco;
non cito quanto ho urlato appena giunta in strada, nè il numero di lacrime che ho amaramente pianto, ma il palo che reggeva il segnale del limite di velocità ricorda benissimo il mio calcione che gli ho rifilato. E poi dicono che gli scacchi non sono un gioco violento...
A questo punto ho perso una pagina di tema, fingendo di rientrare in tema ma uscendo così dal mio stesso seminato...lo trovo abbastanza paradossale.
Stavo pensando qui, di fianco al termosifone bollente, che forse dovrei affrettarmi a trovare una conclusione sensata: l'unica cosa che mi viene in mente al momento però è una sciocca morale, cioè che avrei fatto meglio a restare a casa a riposarmi, per poi buttarmi a capofitto su Platone - chiamiamolo presentimento, o esperienza extrasensoriale causata da un cervello esaurito, così, per dargli un po' più di importanza.
Potrei impegnarmi un attimo di più, ma la mia testa e la mia mano non ne vogliono sapere; ma forse chi deve ragionare di conclusioni in questo tema non sono io, ma lei.
Epistola VSCRITTI DEL CADETTO IV ANNO C.F.M.
Epistola V, data dies Saturni, Kalendas Decemberes, MMDCCXLII AVC
(non troppo difficile )
Ritorno dalla Turchia, secondo giorno
Preludium:
Mi sveglio, per così dire, alle 7 meno dieci con una stanchezza addosso che mi dice "dormi, riposati poi buttati su Platone". Io tento di illustrare questa mia situazione a mia madre, ma questa mi risponde categoricamente che devo andare a scuola. Ebbene, una volta detto, fatto, vestita e pronta parto per Reggio, dove arrivo insieme agli altri di Bagnolo che hanno preso la corriera mezz'ora prima di quando io sia partita in macchina.
1 battuta: ITALIANO (tema)
Salgo in classe convinta della cazziatona della prof per il ritardo, e forte della scusa sostenibile anche dagli altri bagnolesi, e mi blocco sull'ingresso notando la porta aperta, e appena faccio capolino tutti seduti ai banchi, a scrivere qualosa dettato dalla prof; i banchi sono separati l'uno dall'altro, e in un secondo rivedo lo spettro della versione di latino di due anni fa.
Mi siedo al mio posto, con apparente tranquillità, e senza alcun rimprovero da parte della prof. Perdo due minuti alla ricerca dell'astuccio, guardo Giulia spaesata e lei mi guarda allo stesso modo, chiedendomi dispiaciuta "non lo sapevi?". Io scuoto il capo in risposta ma mi limito umilmente a chiederle un paio di fogli per la bella, mentre finalmente ritrovo il mio astucio, soffocato dalla pressione del Purgatorio di Dante, questo del tutto inutile.
Le due tracce sembrano altamente semplici, una sul bene e il male ai giorni nostri, e l'altra su ragione e sentimento, binomio imprescindibile all'interno di ognuno di noi. Guardo la prof in attesa dell'ispirazione, confusa e un po' infastidita, oltre che ancora completamente assonnata, e questa dichiara con estrema calma "ho scelto questi temi perchè negli ultimi giorni sono uscite tante notizie di attualità, anche sui giornali, quindi non avrete difficoltà a sostenere le vostre argomentazioni.
La mosca che salta al naso; ora, io sono stata in Turchia fino al giorno prima, e il giorno prima ho dormito perchè ero stanca morta, oltre ad aver studiato fisica e astronomia per le verifiche successive, in attesa di avere gli appunti di Platone. La prof poteva almeno dare uno sguardo verso di me, accorgersi che ero in classe e che magari non potevo avere la minima idea di come argomentare con temi di attualità quelle due tracce??.
Illuminazione. Sarà stata la rabbia, sarà stata l'ennesima delusione dei miei compagni di classe, ma ho deciso di non fare nessuna delle due tracce, di scrivere invece quello che mi pareva, consapevolissima del fuori tema assicurato.
2 battuta: ITALIANO (tema)
Continua il delirio, copiando all'impazzata 7 facciate di pazzia. Alla fine dell'ora la solita, patetica supplica dei miei compagni di classe, alla ricerca di qualche minuto in più per copiare i loro lavori, ricercandoli nell'ora del Protosoo. C'è il normale dibattito, chi vuole l'ora del Protosoo, chi l'ora di lunedì. La Mela ci propone 15 minuti dell'ora del Protosoo, che nel frattempo entra in classe - è già suonata la campanella - e accetta senza problemi la proposta. Noi però vogliamo entrambi, e la prof ne esce con un "o l'uovo o la gallina". A breve, avrete il testo del tema.
3 battuta: BIOLOGIA (fine tema)
La mia prima ora di biologia dell'anno scolastico inizia con il finire di copiare un tema di cui non avevo proprio idea dell'esistenza: che meraviglia.
Mentre noi copiamo i nostri temi Baricca copia i suoi schemini perfetti alla lavagna, facendo cadere un paio di volte il cancellino pieno di polvere di gesso per terra. Poi passa a ritirare i temi, mentre io rimango con la mia espressione decisa a guardare la porta della classe, ora completamente sveglia.
prof: "dunque, i regni sono..." Regi: "animali, vegetali, minerali!" Baricca guarda male Regi e con un sorriso lo manda gentilmente a quel paese con un gesto della mano, poi inizia con le metafore delle matrioske.
prof: "gli streptococchi, quelli che causano il mal di gola, sono batteri veri" io: "eh, sì, e sono pure molto fastidiosi"
INTERVALLO Piadina al prosciutto e cioccolata della macchinetta del caffè; chiedo a Ila se la posso precedere perchè devo cercare la Glo, e lei, inebrata dal regalo di compleanno che le abbiamo appena fatto - la cintura che evidentemente aveva detto che le piaceva tanto - mi concede questo superbo favore. Io prendo in tutta fretta la cioccolata e vado alla ricerca della Glo...e mi accorgo che nella sua classe non c'è nessuno, e mi torna in mente che erano a teatro.
4 battuta: FILOSOFIA
Chiediamo qualcosa di Galileo he non abbiamo del tutto ferrato, e solo alla fine dell'ora mi chiede se io ho afferrato tutto; mentendo, probabilmente, annuisco. Detto questo, inizia a parlare di Cartesio.
prof: "se perdete un pezzo...è finita" - con tono serafico -
5 battuta: STORIA
Ci lascia riposare due secondi, ancora dissolve qualche ritardatario dubbio su Galileo, poi iniziamo le letture di storia. Ce ne assegna poche perchè si lamenta che altrimenti non ce la facciamo a preparare tutto per giovedì, e che se nessuno si fa interrogare lei dovrà fare interrogazioni a tappeto.
prof: "dai ragazzi...che poi devo interrogare io...e non mi diverto - sbuffa -"
Note dell'au-trix: Prima o poi arriverà il tema, non disperate: è che oggi dovrei fare Platone, poi mi assorbirà, come sta facendo adesso, il match Godena-Caruana. Ale-Borgo mi interessa ugualmente, ma al momento sembra più propensa verso l'MI... canzone di oggi: "Vaffanculo" di Marco Masini. IV EpistolaSCRITTI DEL CADETTO IV ANNO C.F.M.
Epistola IV, data dies Veneris, pridie Kalendas Decemberes, MMDCCXLII AVC
(spero abbiate capito )
Ritorno dalla Turchia, primo giorno
1 battuta: GRECO (Lirici)
Facciamo Saffo e spiega la lingua eolica perchè dice che sul libro non è spiegata molto bene. Maximus va a scrivere la forma baritonica di "tumòs" alla lavagna (cioè scrive "tùmos") e si sporca di gesso la guancia destra, in modo che io possa vedere la macchiolina bianca che gli dipinge il viso. Che caruccio.
Prof, chiedendo se notassimo qualcosa nella forma "anthropois": "Lo dice Romani, nei cui occhi scorgo il lampo della verità"
Romani:" ...non si confonde con il dativo plurale?" "L'eolico ha pensato anche a questo."
Prof: "Mi raccomando...non fate come quella mia alunna "mi raccomando, papà, se vai a parlare con Roncato ricordati di parlare bene..." e lui, al colloquio: "Mi scusi, mi scusi, professore, ma io non parlo bene..."
S'interrompe un attimo nella sua spiegazione per divagare su Dionigi d'Alicarnasso - questo sconosciuto - e si piega verso Giulz, sussurrandole "Non c'entra niente, però per caso tuo padre si chiama Paolo?" Giulia rimane sorpresa e scuote il capo, così Maximus si rimette composto sulla sedia e con espressione pensosa continua "perchè mi sembrava di aver visto un Ferraboschi in televisione, il presidente della Confindustria reggiana...oh, ragazzi, non è per chiedere favori, eh, non fraintendete!"
Riprende poi la sua spiegazione dei fenomeni dell'eolico, tranquillo. Ad un certo punto ci chiede cosa vuole dire secondo noi "turgido", termine da lui appena utilizzato, e si indispettisce un poco quando nessuno gli risponde. Al che propone il sinonimo "ridondante" e qualcuno ripete "rindondante", scatenando in lui un sorriso furbo e la domanda "da dove viene "ridondante"?"
Prof: "Rindondante...voi dite, quello delle campane, din don...-facendo il gesto delle campane" / "Quando state versando della Coca-Cola in un bicchiere, e qualcuno vi chiama, voi fate "eh?" - si volta dall'altra parte, rispetto alla quale stava "versando" l'immaginaria bevanda - e la Coca-Cola finisce dappertutto. Quello è qualcosa di"ridondante"
2 battuta: LATINO (Cicerone, filosofo)
Traduce un pezzettino di Saffo e poi passiamo a Cicerone, e a leggere e tradurre i suoi pensieri da filosofo ("Vi piace questo Cicerone filosofo? ..no? Beh, lo facciamo lo stesso"), intervallati dalle imitazioni di Maximus di Catone nel Purgatorio. Finiamo con 15 minuti di anticipo ( "com'è che qui riesco sempre a fare tutto?" ) e decide, controllando sul suo ampolloso orologio, di interrogare una persona. La scelta cade proprio su Meri.
Durante l'interrogazione racconta di Goethe e del giovane Verter che imitarono un sacco di ragazzi...sparandosi un colpo di pistola in testa per amore.
Meri alla cattedra, cerca di coprire le note del testo che deve leggere a mano "prof, se vuole copro le note con la mano..." e lui "ma no, - si china - abbiamo potentissimi strumenti... - tira fuori un pezzo di carta velina da sotto la cattedra e lo posiziona sulle note - che poi sono di carta velina, quindi si vede lo stesso sotto..ma so che tu non guardi, Romani."
prof: "se mi dici che cosa è questo "locuti" e mi dici l'imperativo ti dò nove, altrimenti 8 e mezzo" Meri: "da loquor...loquere, loquemini" prof: "8 e mezzo."
3 battuta: ED. FISICA
Siamo in palestra grande con la IIEe io passeggio fra lo spogliatoio e la palestra. Ciarlo con la Gloria e mi sbafo con lei e Krusty il quadro di cioccolata al latte con nocciole della Ritter rimasto dal viaggio di ieri. Di nuovo, quando mi chino sullo zaino per rimettere via la cioccolata mi arriva la porta sul cranio, esattamente nel punto dell'altra volta; stavolta l'omicida è Fla. Parlo giusto due minuti con la Spagnola, per reciproca cordialità. In un momento di relax spogliatoiesco, chiedo a Giulia delle Olimpiadi della Matematica e scopro le diverse verifiche della settimana prossima.
INTERVALLO Riesco a prendere la solita piadina al prosciutto, poi mi siedo al mio posto e mi ascolto "Little Girl". A metà dell'intervallo Giulz fa la sua comparsa in classe e si avvicina a me.
Giuliz: "Sono arrivata 20°! Son partita dal basso a guardare, e mi sono ritrovata al 20° posto! Che bello!"
Dopodichè sparisce di nuovo, lasciandomi parecchio perplessa. Presto il cellulare a Krusty, che deve messaggiare con Mani2, il suo nuovo fidanzato [ebbene sì, l'amore volontario è sbocciato infine], fino alla fine dell'intervallo, quando io ascolto "Take my Breath Away" e lei mi tamburella sulla spalla dicendomi di riprenderlo, e di fare in fretta. Io non capisco perchè, e quando me ne accorgo mi volto verso la cattedra dove la prof è seduta da dieci minuti. Mi tolgo le cuffie dalle orecchie, e tento di spegnere quel dannatissimo i-pod che non ha intenzione di spegnersi.
Giulia in compenso entra saltellando come una matta e urla "Sara!" con tono vittorioso, prima di frenare immediatamente il suo entusiasmo notando che la prof è già in classe.
4 battuta: FISICA
Come detto prima, martedì abbiamo la verifica sui vettori. Dopo qualche spiegazione di ripasso, come la regola della mano destra - e a provarla mi sono slogata un polso - iniziamo i moti.
Giulia, tentando di spiegarmi la regola della mano destra: " poi ti calcoli - andando avanti e indietro con la mano e ruotando il polso, a pollice verso - il verso del prodotto"
5 battuta: STORIA
Parliamo di Lanzi, leggenda del Classico. Giulia ad un certo punto si stufa, sbuffa, e mi sistema a forza la giacca sulla sedia, dietro la mia schiena.
Parliamo della demografia degli stati moderni. Si propende per la favole delle api e si sparla degli avvocati.
la prof si avvicina a Sampei, nota inglesista della classe, e le porge il libro sotto il naso "leggimi questa frase, tu che sai leggere in inglese"; tutti quanti scoppiamo a ridere.
Note dell'au-trix: Odio il modo in cui questo blog non mette il carattere che mi pare; la canzone della giornata, con successiva mezza citazione, è "Forgiven, not Forgotten" dei Corrs. I'm bound to thank...I´ll be misunderstood Devo ringraziare Cindy e Gypeto; dopo quei commenti al mio incomprensibile intervento, che non è stato in effetti capito del tutto - molto meglio così - ho vinto tre partite di fila giocando in modo fantastico. Quindi li ringrazio: Grazie, Martina, per aver tentato di giocare a scacchi (!) e per aver provato a tirarmi su quando ero proprio nera di rabbia. Grazie, Lorenzo, per avermi paragonata (lo so, lo so, scherzavi) ai "grandi degli scacchi" e soprattutto a Morozevich *_* ...ma anche per aver non solo letto, e oltretutto di aver ammesso di non aver compreso! ...va bene, non posso negare pure di ringraziare le miriadi di persone invisibili che mi avranno pensato durante questo torneo, facendo il tifo per me o comunque per la nazionale italiana; un grazie di cuore anche a loro, anche se non posso dirne i nomi perhè troppo vari e spesso non precisi. Ai due sopra citati: per sdebitarmi, vedrò di organizzarmi; nel primo caso, di mettere a repentaglio la mia vita andando a prendere un gelato *sigh* con la neopatentata alla guida; nel secondo, minimo un incontro all'Ikea per degustarne anche lì l'ambito dolce da gelataio - o anche in altri luoghi, chissà. Per Gyp: il momento nero per gli scacchi non è terminato...alla World Cup, II turno, Tiviakov è stato eliminato da un cinese; e Godena, al Campionato Italiano, continua solo a pareggiare; noooooo!!
Una turca (nel senso che il mio orologio segna l'una, e sono in Turchia)13.58, Hall dell'albergo.
Probabilmente sul muro della salettina adiacente al bar c'è ancora la mia impronta del calcio che ho tirato ieri sera dopo aver visto al pc "Cf5".
Fra quello e Lexy non so cosa mi abbia fatto girare più le scatole.
Insomma, sono qui a -6 punti, con delle persone di nazionalità sconosciuta a fianco che parlano in una lingua sconosciuta - a dire il vero, quasi urlano - ad attendere che mia madre rilevi il mio posto, così io posso andare a riparare il giabanino che ho acquistato per 8 lire turche e che ovviamente non è nemmeno arrivato integro in albergo; poi arriveranno le ore 14.30 per andare a giocare a quel gioco altamente ingiusto che sono gli scacchi.
Comincio a pensare che rappresenti davvero la vita. E' ingiusto allo stesso modo.
Insomma, non è possibile che uno giochi con Caissa appoggiata alla spalla che suggerisce le mosse, e alla fine riesca a buttare in zeitnot un Re nero in g4 con tutti i pezzi bianchi intorno - e ancora le Donne in gioco - e poi non ci sia matto! Assurdo!
Come assurda è anche Ce6, e Cf5 come risposta. Tremendamente assurda.
E Lexy che ha osato dire "il Nero sta meglio". L'avrei preso a pugni o a calci. Invece avevo già preso a calci un palo, dato quattro testate ad un altro, lanciato lo zaino con il record del lancio del peso, e mi sono sfogata contro il muro (vedi sopra).
L'unica cosa che può sperare il Nero è che io ripeta la posizione [che è effettivamente l'unica cosa che posso fare]. Se non ripete, perde. Incredibile.
E invece, no! Non ha ripetuto la posizione. E poi ho perso io. (oltretutto, quell'imbecille di una russa non ha nemmeno visto il matto in due che c'era per lei. Se l'ha fatto apposta, ha perso il mio saluto per altre 6 vite almeno).
Ingiusto, non ci sono altri termini.
Il Coch sembra essere contento. Io non lo sono, al momento sono solo arrabbiata.
Deve capire che se ha rubato finora, adesso cambia la musica; e credo che solo questi bruciori glielo mettono in testa.
E' vero. Ora deve davvero cambiare la musica.
PART II
ore 14.09
Mia madre è ancora a pranzo, e non capisce che magari vorrei andare in bagno, o in camera a riposarmi, o a sentire la musica. No, figurarsi, continua a rimanere là a conversare amabilmente. Ora arrivo in ritardo di un tot di minuti ogni minuto di ritardo accumula, perchè devo fare un tot di cose.
La musica comunque non sembra cambiare. Per gli altri, almeno, quella musica non cambia, e non è mai cambiata.
Per me ha cambiato strumento almeno tre-quattro volte, ma la melodia è rimasta la stessa, sia che fosse una chitarra, un violino o un pianoforte.
E' lo stesso ritornello che continua a rimbombarmi nelle orecchie, quel sound che non ti si leva dalla mente, che quando rimani a pensare, magari su una scacchiera, continua a importi di canticchiarlo.
Come un disco rotto, ma incastrato nel grammofono.
...qualcuno sa dov'è l'interruttore? III EpistolaSCRITTI DEL CADETTO IV ANNO C.F.M. Epistola III, data dies Veneris ante die XVIII Kalendas, November, MMDCCXLII AVC (libera ripresa etc. )
1 battuta: GRECO Si distribuisce una circolare da riconsegnare firmata entro lunedì, identica ad una consegnataci per la conferenza di sabato circa una settimana fa. Poi inizia a parlare di Ipponatte, con la premessa che il suo professore universitario era specializzato in quell'autore, e aveva sempre il naso rosso (lasciando a noi libera interpretazione). Passa a discutere poi del tema di vendere l'anima al diavolo, come non si sa, chiedendoci chi fosse stato il primo a scrivere di questo tema. prof: "Chi per primo ha parlato di questo tema?" [qualcuno, conoscendo il professore, azzarda un Goethe, ricevendo un sorriso e un cenno divertito di diniego] "Marlowe. Philip Marlowe. Christopher Marlowe, scusate, quello era l'investigatore..." Ma dopo precisa che ci sarà qualcuno che riprenderà il tema, e noi in coro "Goethe con il Faust!". Poi inizia a fare una delle solite divagazioni su Dante, quando finalmente riprende a parlare di metrica. Il topic è l'importanza della terzina, dal punto di vista teologico e logico, e noi che con il Catalettico di Dante avevamo fatto ben poco, e quello che avevamo fatto non ce l'aveva mai chiesto, facciamo praticametne scena muta o spariamo cavolate a randa. Insomma, passa un buon 10 minuti a spiegarci la storia di Dante e delle accuse nei suoi confronti, per poi arrivare finalmente a capire che seguiva la filosofia della Scolastica, dopo un periodo averroistico. prof: "Perchè state muti come pesci...fritti?" Inutile tentare di fermarlo, in seguito passa a discutere delle ottave di Ariosto secondo il suo solito copione. Insomma, riusciamo a fare Dante, Ariosto, Marlowe e Ipponatte in una sola ora, e prima del suono della campanella riesce anche ad interrogare la Coulomb e a rifilarle 7. 2 battuta: LATINO (Cicerone) Iniziamo a leggere le Tusculanae Disputationes e interroga Rocchi-Sampei, pur durante la lezione. prof: "Ma sì, l'innocenza brilla nei vostri giovani occhi" prof: "Chi era questo Scipione?" Sampei: "Era Scipione l'Emiliano" prof: "Sì...l'emiliano, quello dei tortelli e dei cappelletti...molto regionale." prof: "Come si chiamava in realtà?" Sampei: "Lucio Emilio Paolo" prof: "e suo padre?" Sampei [convinta]: "Lucio Emilio Paolo!" prof: "e...il nonno?" Sampei: "..." prof: "Lucio Emilio Paolo! Come volete che si chiamasse, con la fantasia che avevano i Romani?" prof: "Dov'era nel...?" [nessuna risposta] "Ma era a distruggere Cartagine, Giovabbacco! Era la sua "mission"!" 3 battuta: ED. FISICA [o più realisticamente, FISICA] Dopo i soliti dieci minuti passati in classe dopo il suono della campanella compare la Diiodinadizinco e ci spiega che lunedì dovremmo correre a sentire Corrado [il Segugio originale] allo Spallanzani; in poche parole, dovremmo solo spostare due verifiche e un'interrogazione. L'unico che non avrebbe niente da ridire è il nostro Umberto, ma riusciamo nei nostri confabulandi piani a scasinare anche la sua povera ora di religione. La strategia è: chiediamo a Maximus se viene in classe un quarto d'ora prima, facendo cambio con Umberto gli ultimi 15 minuti della prima ora, così abbiamo recuperato il tempo dell'intervallo che di solito ci teniamo per la versione; lasciamo alla ZnI2 l'incarico di chiedere alla VallyVally se sposta la verifica a mercoledì [se ricordate da ieri, inderogabilmente fissata per lunedì, nonostante il regolamento vieti di fare due scritti lo stesso giorno] e di domandare alla Melotti, che le fa perdere due ore già sabato, se può darci l'ora. Finalmente in palestra, rimango "lathe" a ripassare fisica nello spogliatoio piccolo, fra i dilemmi di un amore volontario [quello messaggistico di Krusty, nato alle riunioni dei Volontari della Croce Rossa ma ancora ignorato da entrambi i facenti parte] e quello uscente [nel senso, legato all'uscita di lunedì con la IIIC] della Fla. Successiva discussione sui presunti 12000mq di piscine di Antalya, un dieci minuti di battute e risate che se fossero registrate farebbero ridere pure la Bindi. Suona inaspettatamente la campanella dell'intervallo - io ho sì e no ripassato la definizione di vettore - e mi chino a rimettere il libro in cartella, quando l'Elly prorompe nello spogliatoio aprendomi la porta in testa, senza immediato dolore o effetti collaterali. INTERVALLO Un solo minuto per scavalcare tutta la fila dal paninaro e conquistare la tanto agognata piadina al crudo. La testa, prima sana e tranquilla, ora brucia da morire e mi sento un bernoccolo come la cresta di un Klingon. Oltretutto, dal male vado in giro come se fossi un pinguino, travolgendo tutto quello che incontro - con successivi microtraumi. Tentativo di ripasso fisica, ma con la testa che scoppia è davvero dura. 4 battuta: FISICA Parliamo della follia dilagante, dalle violenze agli stadi agli studenti che picchiano i professori, passando per chi tira di clacson se uno si ferma davanti alle strisce per far passare un pedone ai compagni di classe che filmano una povera ragazza investita da un tram e poi commentano ridendo, giungendo alla conclusione della prof | |||||||||||